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CATALOGO GENERALE DELLE OPER SU CARTA. VOLUME PRIMO


Precocemente interessato alle raffinate composizioni di Atanasio Soldati, amico di Tancredi, attento ai differenti universi creativi di Virgilio Guidi e di Emilio vedova, come pure alle multiformi esperienze di Lucio Fontana, (frequentato a Milano nel corso degli anni Sessanta) e di maestri come Mario Deluigi, Vinicio Vianello, Edmondo Bacci e Gino Morandis – i protagonisti dello Spazialismo veneziano – Ennio Finzi (Venezia 1931) ha tuttavia sviluppato, fin dai precocissimi esordi alla fine degli anni Quaranta, una ricerca del tutto personale nell'ambito della pittura astratta.

A partire da una concezione del colore, inteso come apertura originaria, fonte di ogni apparire, orizzonte all'interno del quale l'uomo tenta ogni suo possibile rapporto con il reale, Finzi, nel corso di un'attività ormai ultrasessantennale, è venuto esplorando ogni possibile allargamento e rinnovamento dell'espressione cromatica.

Per Finzi infatti, il colore è pensiero concreto, intraducibile, inafferrabile con le parole o con qualsiasi altro mezzo che non sia un completo coinvolgimento corporeo e insieme riflessivo, gnoseologico, sensoriale, emotivo, intellettivo e vitale.

A partire da tali fondamenti, nella necessità di dare in qualche modo durata e persistenza alla propria  inarrestabile creatività cromatica, Finzi ama particolarmente la carta, soprattutto per le sue caratteristiche di piena accessibilità e per le sue capacità di immediata ricezione degli impulsi, dei progetti, delle sue sempre rinnovate e spesso contrastanti istanze creative.



Il presente volume (edito dall’Archivio Finzi, e che raccoglie 500 opere a colori con le relative schede), costituisce una prima catalogazione dell'imponente Corpus delle opere finziane su supporto cartaceo, consente di evidenziare come, proprio in questa particolare tipologia di lavori, sia possibile cogliere il sorgivo fondersi dei differenti aspetti conoscitivi ed espressivi della sua pittura, in esiti che vanno configurandosi come momenti creativi del tutto raggiunti, eppure, nel contempo, come sempre disponibili a nuove avventure.

Le sue carte, infatti,  appaiono sovente quali sintesi puntuali di possibilità diverse, quasi simultaneamente esperibili e praticabili: documentazione palpitante di una immaginazione sempre viva, incontenibile,  e anche nei momenti di crisi o di stanchezza, comunque aperta a sempre ulteriori riuscite e compimenti.